Di Pietro e il “vorrei parlare di… ma non mi conviene”

Dal blog di Antonio Di Pietro (post del 30.06.08):

Eccoci qui. Cominciamo un’altra settimana importante in sede parlamentare. Una settimana in cui si comincerà a discutere, anche alla Camera dei deputati, di leggi sulla sicurezza dentro cui c’è poi la legge che permette al premier di farla franca, e si comincerà la discussione anche su lui.
Mi direte: ma sempre di questo parlo? No, non voglio parlare sempre di questo, vorrei discutere in Parlamento di occupazione, di lavoro, di Welfare, di sanità, di riforme istituzionali, insomma di tutte quelle cose scritte nei programmi elettorali di tutti i partiti.

In realtà Antonio voleva dire: “Potrei anche parlare di cose più importanti per il Paese, ma se non parlo male di Berlusconi un giorno sì e l’altro pure alle prossime elezioni il mio partito prenderà meno voti del Partito Caccia e Pesca”.

partito caccia pesca

11 Risposte a “Di Pietro e il “vorrei parlare di… ma non mi conviene””


  1. 1 Loris 2 Luglio 2008 alle 11:48

    Povero Di Pietro mi fa un po’ pena se rompe con il PD alle prossime sarà anche escluso.

  2. 2 pesimedia 2 Luglio 2008 alle 12:08

    Caro Loris, di sicuro il PD si è già rotto di Antonio!

  3. 3 Loris 2 Luglio 2008 alle 12:33

    Il PD è spaccato in due all’interno c’è chi lo loda e chi lo trova ripugniate… la Repubblica ne sta facendo il suo paladino scaricando lo scomodo D’Alema… stremo a vedere… :)

  4. 4 pesimedia 2 Luglio 2008 alle 12:48

    D’Alema ha più vite di un gatto, vedrai che lui continuerà a restare in piedi mentre Veltroni e Di Pietro staranno già rotolando a valle da tempo.
    Leggi anche questo post del mio blog:
    http://votaantonio.wordpress.com/2008/06/25/di-pietro-e-la-patente-per-giudicare-lopposizione/

  5. 5 alvaraalto 2 Luglio 2008 alle 13:32

    certo, il suo accento molisano può sembarvi comico, ma sarebbe bello avere molti altri politici che basassero la propria politica sulla sostanza e non sulla forma. vi siete assuefatti alle sfilate di moda di berlusconi!
    indipendentemente da chi abbia ragione e chi torto (io comunque un’idea ce l’avrei) mi piacerebbe vedere un dialogo serio (e non sentir ripetere in continuazione roba tipo “loro sono il partito che odia, noi il partito che ama”; ma dai!)

  6. 6 pesimedia 2 Luglio 2008 alle 14:57

    Caro Alvaraalto, l’accento molisano non è assolutamente un problema (come non lo sarebbe un qualunque altro accento), lo è un pò di più la grammatica italiana.
    A parte questo, visto che parli di sostanza e non di forma, ti vorrei chiedere quale sostanza ha usato Di Pietro per realizzare delle Infrastrutture invisibili (ricordi vero di cosa si occupava il Ministero da lui presieduto nel precedente governo?). A quanto pare le uniche infrastrutture visibili sono i numerosi appartamenti a Milano e Roma acquistati (con quali soldi?) e intestati all’Italia Dei Valori (immobiliari probabilmente).
    In ogni caso leggerei volentieri la tua idea, lo dico senza toni irrisori o polemici.

  7. 7 alvaraalto 2 Luglio 2008 alle 15:55

    Di Pietro sta facendo esattamente ciò che ha promesso in campagna elettorale… sapevamo che avrebbe fatto questo tipo di lotta, lo han votato per questo. Che siano idee giuste o no, le sta portando coerentemente avanti.

    Chi ha votato Berlusconi lo ha votato per i suoi punti
    http://prioritaprogramma.votaberlusconi.it/
    copioeincollo dal sito del pdl:
    1) combattere il carovita
    2) ridare sicurezza
    3) più forza alla famiglia

    c’è anche il punto “tra nord e sud”: ma che è un indovinello? La risposta è “CENTRO”…
    Mi sembra che però SB si stia occupando d’altro (la propria sicurezza, la propria famiglia…).

    Per quanto riguarda Di Pietro Ministro delle Infrastrutture:
    le Infrastrutture italiane fanno alquanto schifo, e lui di certo non ha risolto il problema.
    Ma ha avuto almeno il coraggio di portare avanti programmi come quello della TAV nonostante nella coalizione il vento gli soffiasse nettamente contro; è stato anche il primo ministro-Prodi a proporre seriamente di ridurre il numero di ministeri (a partire dal proprio). Ha portato avanti il programma nonostante tutto.
    In conclusione è stato uno pochi politici della scorsa (fallimentare) legislatura a meritarsi un 6 in pagella.

    Per quanto riguarda gli appartamenti: con quali soldi? Si sa che in quanto Ministro ha guadagnato un macello di soldi… ebbè? Che deve fare, metterli sotto al tappeto? Se non li usa per corrompere o roba del genere… che faccia quel che vuole (per me se li può anche mangiare).

  8. 8 Pippo 2 Luglio 2008 alle 18:20

    Cosi a mira di naso, sembra che, a suo tempo, abbia sbattuto sul banco la toga con la presunzione di essere eletto a furor di popolo alla presidenza del consiglio.
    Allora Berlusconi gli si è messo tra i piedi ed essendogli andata storta, il nostro “Giustiziere” non riesce a dimenticarlo e, come sta dimostrando ogni giorno, la speranza di poterselo mettere sotto i piedi e di essere elevato dalle folle alla guida della nazione è dura a morire.

  9. 9 pesimedia 2 Luglio 2008 alle 20:53

    @ Alvaraalto:
    basterebbe fermarsi alla tua prima frase “Di Pietro sta facendo esattamente ciò che ha promesso in campagna elettorale”: parlar male e denigrare Berlusconi ti pare un tentativo di migliorare l’Italia e la vita dei cittadini oppure un furbesco sistema per accaparrarsi tutti quei voti in uscita dai partiti della sinistra radicale?
    A te la risposta.
    Riguardo gli appartamenti, spiegami una cosa: se sono soldi suoi come mai ha intestato gli appartamenti all’Italia dei Valori? E come fa un ex magistrato ora politico di professione ad avere una quantità così spropositata di euro in tasca? Forse che chiedeva l’elemosina fuori da Palazzo Chigi o fuori dal Tribunale di MIlano?
    Riguardo la TAV non trovi che se il governo ne impedisce la costruzione allora il ministro delle Infrastrutture per coerenza dovrebbe dimettersi? In azienda funziona così di solito, ma in azienda non ci si attacca col mastice alle poltrone.

    @Pippo:
    come si dice dalle mie parti “Quando la merda sale in scranno o puzza o fa danno”.

  10. 10 giancarlo 31 Agosto 2008 alle 14:27

    @all autore dell’ articolo ( chiamarlo articolo è un insulto )
    come al solito presenti una tua interpretazione dei fatti ( in questo caso distorta all’ ennesima potenza )

    agli occhi del mondo risultiamo una nazione di MAFIOSI non solo perchè l’ abbiamo esportata un po’ di qua e un po’ di la, ma anche perchè abbiamo come primo ministro un mafioso

    è una priorità assoluta fare in modo che le cose cambino !!!

    non solo per apparire “puliti”, ma per onorare gente come Falcone, Borsellino e un infinita lista di morti ( che si può trovare nel web )

  11. 11 alvaraalto 5 Settembre 2008 alle 14:14

    Indovinello:

    1)
    “c’è in atto una volgare aggressione alla classe dirigente migliore che abbia la Democrazia Cristiana in Sicilia”
    Chi è, secondo Cuffaro, il volgare aggressore?

    a) Falcone e altri giudici e i giornalisti
    b) La mafia
    c) Il gabibbo

    2)
    Chi pronuncia questa grande verità?
    “Sono i comunisti che portano avanti queste cose: signor Violante, signor Caselli da Palermo, c’è tutta una combriccola… si devono guardare di questi attacchi COMUNISTI!”

    a) Bossi
    b) Riina
    c) Berlusconi

    sol 1) la risposta esatta è la a) Giovanni Falcone!!!
    http://it.youtube.com/watch?v=F5MZmJLMQ9Y

    sol 2) nonostante questa affermazione sia il cavallo di battaglia di Berlusconi, la citazione originale è di Riina (risposta b))
    http://www.youtube.com/watch?v=ay92nT-vPT4

    ORA COME POSSO FIDARMI DI UNA CLASSE DIRIGENTE COME LA NOSTRA, NELLA QUALE POLITICI ATTACCANO EROI COME FALCONE, E NELLA QUALE C’E’ UN PRIMO MINISTRO CHE FA DICHIARAZIONI IDENTICHE A QUELLE DI UNO DEI MAGGIORI MAFIOSI MONDIALI?


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