Di Pietro e il concetto di opposizione sgangherata

Giornalista di Repubblica:

Non pensa che la manifestazione sia stata un boomerang e che l’opposizione ne sia uscita indebolita?

Antonio Di Pietro replica:

Macché. Da martedì molti cittadini sanno cosa ha fatto Berlusconi. Il silenzio diventa connivenza. Ora è il Pd che deve decidere al proprio interno se mantenere il dialogo con chi violenta le istituzioni per fare gli affari suoi e sfuggire ai processi. Vorrebbero che facessimo opposizione zitti zitti, piano piano. Non ci stiamo.

Da martedì ancor meno cittadini si fideranno del centrosinistra, fatta di arruffapopoli sgrammaticati e di relativi arruolatori presto pentiti.

3 Risposte a “Di Pietro e il concetto di opposizione sgangherata”


  1. 1 Alessio 12 Luglio 2008 alle 11:07

    Da martedì ancor meno cittadini si fideranno del centrodestra, fatto di arruffapopoli sgrammaticati, di persone condannate per mafia e in genere non interessate al bene comune ma al bene di alcuni gruppi particolari.

  2. 2 pesimedia 14 Luglio 2008 alle 9:39

    @alessio:
    ho letto i tuoi vari commenti (grazie per gli interventi, fanno sempre piacere), ti dò questa risposta di gruppo.
    E’ evidente che rientri tra gli ammalati di antiberlusconismo, un virus che acceca la vista e annebbia la ragione, la quale dopo essere stata alterata fa ricondurre al Cavaliere di Arcore tutti i mali del mondo, buco nell’ozono compreso: chissà che un giorno se ne trovi la cura, per il bene dell’Italia.

  3. 3 giancarlo 30 Agosto 2008 alle 16:57

    come puoi dire “è evidente che rientri tra gli ammalati..” ?

    chi pensa di conoscere il totale dell’ esperienza umana cada in contraddizione da solo

    tanto per curiosità, vorresti dire che tutti quelli a cui va di traverso il fatto che ci sia un mafioso ( e con conoscenza mafiose tipo dell’ Utri ) come primo ministro, siano malati ????

    internet è bello perchè si può scrivere di tutto, ma prima di scrivere alla folla è il caso di fare un po’ di ricerca personale…


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